La verità sulle misure del pene a livello mondiale
Come ti avevo preannunciato nella homepage, questo sito parla di dati e informazioni concrete. E allora iniziamo subito con la prima grande verità, che forse ti lascerà un po’ sorpreso se questa è la prima volta che cerchi informazioni sulle dimensioni del pene.
La vera lunghezza media in erezione è MOLTO più bassa di quello che pensi. E questa è proprio la conclusione a cui arriva invariabilmente chi si prende la briga di cercare dei dati SERI e UFFICIALI.
La maggior parte dei ragazzi iniziano ad essere insicuri delle proprie dimensioni soprattutto a causa dell’inevitabile “paragone” con i propri amici sotto la doccia oppure nell’età in cui si inizia a guardare film pornografici.
E molti di questi stessi ragazzi (io ero uno di questi) sono purtroppo destinati a portarsi dietro questo senso di inferiorità quando non ce ne sarebbe alcun motivo in realtà! E’ assurdo ma è proprio così: la grandezza allo stato flaccido non rispecchiano necessariamente le dimensioni in erezione!
Ed è questo uno dei motivi per cui, in numerosi studi statistici ufficiali, le misure medie in erezione risultano essere molto più ridotte di quello che ci si aspetterebbe.
Da un lato, molte persone hanno un organo sessuale che, pur essendo piuttosto lungo allo stato flaccido, in erezione si ingrandisce solo pochi centimetri a causa di fattori genetici. Dall’altro lato, invece, altri aumentano molto di più la propria grandezza quando diventano eretti, e questo è un dato di fatto inconfutabile.
E' intervenuto a fare chiarezza anche Vincenzo Mirone, Professore di Urologia presso l'Università di Napoli Federico II. In particolare, lo specialista afferma che, secondo quanto dimostrato da studi ufficiali, un membro di grandezza medio/piccola si ingrandisce (in proporzione) molto di più quando diventa eretto.
Un pene lungo allo stato flaccido, infatti, si allunga del 10-15% in erezione, mentre uno medio/piccolo si allunga del 30-35%.

E sono pronto a scommettere un’altra cosa: molti di coloro che mi stanno leggendo rientrano nella seconda categoria, che naturalmente è quella più vulnerabile al fenomeno dell’”invidia del pene”. E’ logico, se ci pensi.
Negli spogliatoi non vedrai MAI altre persone allo stato eretto, ma solo come appaiono quando sono allo stato flaccido, e non saprai mai se rientrano nella prima o nella seconda categoria. E’ per questo che si crede che ci siano così tanti superdotati in giro.
Ma c’è anche un atro motivo fondamentale, che in molti sottovalutano, sbagliando di grosso.
Le dimensioni secondo le donne
Quello che ho notato (e molto spesso ho trovato conferme) è che le donne tendono ad ingigantire un po’ le dimensioni dei loro partner.
Spesso, quando quest’ultimo è sopra la media (ma solo di un pò, non esageratamente), durante i loro "racconti" alle amiche (o ai loro attuali partner) aggiungono quei 2-3 centimetri (non perchè lo fanno apposta, ma proprio perchè non se ne rendono conto) che fanno una grossa differenza nell’immaginario collettivo maschile.
A sentire i racconti che circolano in giro in qualunque parte d’Italia, sembrerebbe che la media si aggiri intorno ai 18-20 cm, ma mi sembra ovvio che non è così, anche alla luce delle statistiche ufficiali che riporto qui sotto.
I dati ufficiali sulle dimensioni medie
Bene, ora che mi sono tolto questo piccolo sassolino dalla scarpa, ecco i dati ufficiali. E’ fondamentale leggerli e fidarsi solo di queste informazioni (piuttosto che delle leggende popolari e del “passaparola”).
Si tratta di studi seri realizzati da studiosi di andrologia a livello universitario, e strutturati in modo tale che i risultati rispecchiassero il più possibile le reali dimensioni dei partecipanti.
Condom Lifestyles
In questo studio realizzato dall’azienda produttrice di preservativi “Condom Lifestyles Co.” sono state prese le misurazioni allo stato di erezione di 300 ragazzi delle scuole superiori.La lunghezza è stata misurata dalla base del membro alla punta del glande, e la circonferenza a metà dell’asta. I volontari entravano in una zona appartata e chiamavano due infermiere per effettuare la misurazione dopo essersi procurati un’erezione (alzi la mano chi non l’ha sognato almeno una volta :D ). Sono stati rilevati questi risultati.

Istituto Kinsey
I dati del Kinsey Institute (2500 partecipanti) sono ritenuti di gran lunga i più affidabili, e sono riportati nella tabella qui sotto.
Nella tabella sono riportate (nelle colonne pari) le percentuali di uomini che rientrano nelle categorie di lunghezza e circonferenza in cui è stato suddiviso lo studio (nella colonna di sinistra).
Il primo dato che salta all’occhio è che il gruppo più nutrito (circa il 24%) ha un pene che raggiunge i 15,2 cm di lunghezza e i 12,7 di circonferenza. Dunque, circa 1 maschio su 4, secondo i dati dell’Istituto Kinsey, avrebbe una grandezza decisamente inferiore a quella che ci si immaginerebbe (per lo meno, io sono rimasto sorpreso la prima volta che ho letto queste statistiche).
Inoltre, addirittura il 60,9% degli uomini non raggiungerebbe i 16 cm di lunghezza, e il 71,2% sarebbe (sempre secondo i dati della tabella qui sopra) al di sotto dei 13 cm di circonferenza.
Si tratta di valori evidenziati dallo studio più attendibile realizzato finora e che, per quanto esageratamente irrealistici possano sembrare di primo acchitto, rispecchiano la realtà molto più di quanto si possa pensare (questa è l’opinione di chi scrive e dei maggiori esperti di andrologia a livello internazionale).
Analisi delle statistiche
Questi risultati statistici sono, a mio avviso, abbastanza attendibili. Le misure del pene in Italia potrebbero essere un po’ più grandi di quelle evidenziate da questi due studi a causa di fattori genetici, ma non si discosterebbero di molto.In generale, però, va anche detto che questo tipo di studi tendono ad attrarre volontari che si sentono soddisfatti delle proprie dimensioni, o comunque che non hanno complessi di inferiorità.
Alla luce di questi dati e di queste considerazioni, appare evidente che la maggior parte degli uomini insoddisfatti delle propria virilità non avrebbero motivo di esserlo.
Tuttavia, la percezione che un uomo ha di se stesso difficilmente trova un riscontro nella vita reale. Sentirsi sicuri delle proprie dimensioni in una società come la nostra è un dono molto raro, a patto di non essere già ben dotati.
L’invidia del pene
A mio modo di vedere, qualunque maschio con un membro più corto di 17 centimetri è fortemente a rischio sotto questo punto di vista, dato che la nostra stessa natura ci spinge inevitabilmente a voler essere “i migliori” sotto ogni aspetto agli occhi della donna/ragazza con cui andiamo a letto.
Anche se ognuno di noi sa, razionalmente, che soltanto una minima percentuale di uomini rientrano nella categoria dei “dotati”, per il nostro ego questo non basta.
E non è difficile capire il perché: avremo sempre in testa l’idea che questa ragazza (forse) potrebbe aver già avuto esperienze con uno di questi “dotati” in passato. Al confronto, pur essendo molto abili a letto, risulteremmo inferiori ai nostri occhi e soprattutto ai suoi.
Attenzione, non sto dicendo che questo modo di pensare sia giusto (è ovvio che non lo è), ma che è quasi inevitabile. Ci siamo passati tutti prima o poi, e molti non riescono mai a liberarsi del tutto di questa cosiddetta “invidia del pene”.
Vorremmo essere Noi i più dotati agli occhi di questa ragazza. Vorremmo poter avere la sicurezza che, per quanti uomini possa aver avuto prima di noi, difficilmente avrà visto un uomo molto più dotato.
Di solito, questa sicurezza si ha a partire dalla fatidica soglia dei 18 centimetri di lunghezza e i 14 di circonferenza. Infatti è proprio questa la dimensione oltre la quale nessuna donna si sognerebbe di dire che il nostro organo sessuale non è abbastanza grande.
Se ci fate caso, nella stragrande maggioranza dei racconti o delle leggende che si sentono in giro, questa grandezza (i 18 centimetri di lunghezza e i 14 di circonferenza) non viene mai associata a giudizi negativi o neutrali: il 99% per cento delle donne sarebbero “contente” o quanto meno “abbastanza contente” di avere un uomo con queste dimensioni.
Il problema, tra virgolette, è che in questo caso i dati ufficiali non sono di alcun conforto, anzi. Infatti, il fatto che ci dicano che la “media” è più bassa di quello che pensavamo non implica che in giro non ci siano uomini supedotati.
Analizzando le statistiche dell’Istituto Kinsey, per esempio, si nota che il 17% degli uomini ha un pene lungo dai 18 centimetri in su, e che il 20% supera i 14 centimetri di circonferenza.
Questo significa che un uomo su cinque è visibilmente più dotato della media, e purtroppo è un dato inconfutabile. Certo, magari non ero un sottodotato ma… Era davvero di conforto avere questa rassicurazione? No, non lo era...
Perchè l'ingrandimento maschile è ormai sempre più diffuso anche in Italia, ed ogni anno migliaia e migliaia di uomini con l'estensore Andropenis aumentano di oltre 3 centimetri la lunghezza e di oltre 1,5 cm la circonferenza del loro pene.
Cosa significa questo? Che se la popolarità dell'estensore continuerà ad aumentare con questo ritmo nei prossimi anni, fra non molto tempo le statistiche ufficiali dovranno essere aggiornate AL RIALZO! Fra qualche anno la lunghezza media non sarà più di 15 centimetri e lo stesso vale per la circonferenza media, che andrà oltre i 12 centimetri.
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